Non chiamatelo fiume

Il volume è adatto ad un pubblico che va dai 7 ai 120 anni, la narrazione è storicamente precisa ed al contempo di facile fruizione, tuttavia, ciò che davvero conquista è la striscia illustrata di ben 7 metri lineari che descrive la geografia del fronte ed i principali protagonisti del racconto. Un’occasione imperdibile per far amare anche ai più giovani la storia, facendo comprendere l’importanza di alcuni luoghi “famosi”, legati agli avvenimenti del conflitto. Il volume è consigliato in modo particolare ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, quale complemento alle lezioni di storia tenute in classe dal docente.

 

“NON CHIAMATELO FIUME”

Dal Grappa al Piave, storia illustrata di un monumento d”Italia.

Clicca sulla copertina per vedere il video promozionale su you tube

 

COM’E’ FATTO

Il volume Non chiamatelo fiume è composto da due parti racchiuse in un cofanetto:
  1. Una lunga striscia grafica (7 metri di lunghezza) che ripercorre geogragicamente la linea immaginaria che dal Grappa, partendo da Col Moschin, arriva al Piave ed infine al mare:  clicca qui↵ per vedere il filmato della striscia grafica;
  2. Un volume storico esplicativo che narra tutti gli avvenimenti illustrati sulla striscia grafica: clicca qui↵ per vedere un’anteprima del volume esplicativo

 

DI COSA PARLA

Italia, ottobre 1917, esattamente cento anni or sono, la linea del fronte durante la Grande Guerra si spostò drammaticamente indietro, sulla linea Grappa-Piave, facendo tremare il popolo della bella penisola. Un complesso montuoso ed un fiume divennero da quel momento monumento alla memoria, per l’ardimento e le morti di ambo le parti che segnarono quei luoghi fino alla fine del conflitto. Per narrare le principali vicende che fecero divenire il Piave una leggenda, un combattente fra i combattenti, un confine, un luogo sacro e persino un’intramontabile canzone, due originali autori hanno pensato di dar vita ad un racconto per immagini, che non tradisse la storia ma che conquistasse per bellezza ed immediatezza i lettori di ogni età.
Non chiamatelo fiume è la rappresentazione storico-geografica delle principali battaglie che si sono succedute sul fronte italiano a partire dal ripiegamento di Caporetto. L’illustrazione è stata affidata ad un giovane fumettista di grande talento, VinGenzo Beccia, che con il suo tratto sapiente, di emozionante tridimensionalità, ha raffigurato con ricercatezza e poesia i soldati in grigioverde, senza ridondanza e senza cadere negli eccessi del fumetto del genere supereroico. Le battaglie, complice l’intrigante formato, si srotolano graficamente davanti al lettore con una striscia illustrata di ben sette metri, rendendo estremamente chiara la successione storica e collocazione geografica di ciascun episodio. Non chiamatelo fiume è dunque uno strumento magnifico e insostituibile per apprendere le azioni belliche, le armi e le uniformi dei principali protagonisti degli ultimi anni della Grande Guerra sul fronte italiano, grazie ad un compendio di testi storici esplicativi che supportano le immagini. Gli scontri e gli stessi combattenti, siano essi di parte italiana o austriaca, sono riportati nella loro più intima essenza, con resoconti reali ed al contempo immaginifici, scolpiti per sempre nella storia e nella memoria.
Clicca su questo link per la presentazione del volume a cura dello Stato Maggiore Esercito al TG5↵

 

 

PRESENTAZIONE DEL VOLUME E MOSTRA DEDICATA

Il 22 novembre, presso il Sacrario delle Bandiere all’interno del Complesso del Vittoriano, è stata inaugurata la mostra delle tavole originali dell’artista Vingenzo Beccia curata da Federica Dal Forno.
Potete trovare ulteriori informazioni e alcuni aneddoti sul backstage nell’intervista a questo link: Intervista PaeseRoma