Profilo biografico

Federica Dal Forno è storica dell’arte di I livello (Albo MiC), curatore e progettista di esposizioni e allestimenti museali, perito d’arte e CTU presso il tribunale di Velletri (Albo Periti), tecnico di restauro (Albo MiC), docente a contratto presso il comparto AFAM. Dal giugno 2018 è Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Albo OMRI). 

FORMAZIONE
Consegue la maturità classica presso il Liceo Scipione Maffei di Verona ed una seconda maturità artistica presso il Liceo Artistico Umberto Boccioni della medesima città. Nel 2007 si laurea con lode presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze con una tesi di ricerca scientifica sul restauro della ceroplastica antica, affiancato da un inedito utilizzo dell’analisi tomografica (Laurea classe LM-89 Storia dell’arte). Nel 2008 consegue il diploma triennale di Tecnico di Restauro presso la suddetta Accademia. Si specializza nello studio e restauro di collezioni scientifiche, nel 2009, con la Nardini Editore, pubblica La ceroplastica anatomica ed il suo restauro. Un nuovo uso della TAC una possibile attribuzione a G. G. Zumbo, il volume è scelto quale titolo di apertura della nuova collana Arte e Restauro @nteprima. Come borsista, consegue un diploma europeo di Alta Specializzazione teorico-tecnica per il restauro scientifico (legno, lapideo, affreschi, tele), patrocinato dalla Regione Veneto e curato dai ricercatori e tecnici del Cesmar7, ente stimato a livello internazionale nella ricerca e sviluppo di nuove tecnologie per il restauro. Presso un ente di formazione privato post laurea, consegue un master di I livello come Curatore d’Arte ed Eventi Culturali e, in seguito, un master di II livello in Attribuzioni e Valutazioni d’Arte. Presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Tor Vergata consegue un master di II livello in Neuroestetica. Attualmente, presso il Dipartimento di Studi letterari, filosofici e di storia dell’arte della medesima università si dedica a studi inerenti le nuove tecnologie per la comunicazione, il cultural management e la didattica dei beni culturali.

ARTE, SCIENZA E STORIA DELLA SCIENZA
I principali ambiti di ricerca vertono sullo studio delle collezioni scientifiche, in particolare afferenti alla medicina e all’anatomia. I suoi studi sono dunque rivolti alla storia dell’arte, storia della medicina, storia della chirurgia, storia dell’anatomia e dell’iconografia anatomica, neuroscienze. Cura l’allestimento e la promozione pubblica di esposizioni afferenti alla storia, storia della medicina, storia dell’arte in numerose sedi istituzionali, per conto di musei e istituzioni pubbliche, tra queste Sangue e sollievo, presso il Museo della Grande Guerra in Marmolada a 3000 metri di quota, e Anatomia del sacro, il crocifisso in cera di San Martino in Rio presso la Rocca Estense di San Martino in Rio (RE), di cui è autrice dei testi del catalogo. Tra le pubblicazioni inerenti alle collezioni scientifiche, si ricordano Il Museo della Scuola di Applicazione di Sanità Militare: dalla nascita alla Grande Guerra in Atti della Fondazione Ronchi e Gli strumenti medico-chirurgici ai tempi di Magaret Fuller Ossoli, in Atti del Convegno Margaret Fuller Ossoli, le donne e l’impegno civile nella Roma risorgimentale; è inoltre autrice di altri saggi sulla Sanità Militare durante la Grande Guerra.  Nel 2014 è docente esterna presso il Corso di Perfezionamento in Paleoradiologia (corso post-laurea) della Facoltà di Medicina Sperimentale e Clinica di Firenze, con argomenti inerenti ai propri studi sui dati forniti da Radiografia e TC nell’indagine di beni culturali. Dal 2014 al 2016 è altresì docente in corsi post laurea organizzati da enti di formazione privata, mentre ottiene l’idoneità all’insegnamento presso le Accademie statali di Belle Arti dei corsi di Anatomia, Fenomenologia del corpo, Semiologia del corpo, Storia e teoria del restauro, Restauro dell’arte contemporanea. Nel 2016, grazie al dipartimento di Radiologia dell’Università Sapienza- Sede ICOT di Latina, presenta uno studio sull’interpretazione dell’indagine TC applicata ai beni culturali al 47° Congresso SIRM di Napoli – sezione e-posters La radiologia oltre la medicina. Dal 2018 al 2020 è Professore a contratto di Anatomia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Cura il restauro e l’allestimento permanente di numerose collezioni pubbliche e private, fra queste, le collezioni di ceroplastiche anatomiche e gessi Landsberg del Museo di Anatomia Veterinaria della Federico II di Napoli (2018 -2022). Contribuisce alla valorizzazione e promozione pubblica di numerose collezioni storico-scientifiche.

STORIA DEI CONFLITTI E DIVULGAZIONE STORICO-SCIENTIFICA
Si dedica alla Storia della Medicina Militare, nonché ai cimeli militari in genere, prestando la propria competenza per conferenze e congressi istituzionali. Partecipa quale relatore ai più importanti Saloni del Restauro e dei Beni Culturali d’Italia con argomenti riguardanti sia la ceroplastica antica, sia i cimeli militari. Dal 2009 collabora alla tutela e alla valorizzazione dei Musei Militari presso l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa e CISM (Commissione Italiana di Storia Militare), in particolare partecipa alle attività di promozione del 150° dell’Unità d’Italia. Nel 2014 è membro del Comitato ristretto dell’Ufficio Storico dell’Esercito incaricato della Mostra sulla Prima Guerra Mondiale per il Centenario del conflitto. Nel febbraio 2015, assume l’incarico di curatore della mostra triennale Bollettino 1268 – Il confine di carta, inaugurata il 9 settembre del medesimo anno dal Ministro della Difesa, Onorevole Roberta Pinotti presso l’ex Museo della Fanteria, piazza S. Croce in Gerusalemme, Roma (video). L’esposizione (950 m2 di allestimento permanente), oltre ad importanti patrocini e collaborazioni, ottiene l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica. Autrice dei testi didattici, cura la loro pubblicazione in un volume edito dalla Rodorigo Editore. Il 24 Ottobre 2016, per lo Stato Maggiore Esercito, partecipa al congresso Tutela e valorizzazione del Patrimonio Storico della Prima Guerra Mondiale organizzato dal Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, alla presenza del Ministro Franceschini, con un intervento sulla tutela, valorizzazione e restauro dei cimeli militari (video). Il suo impegno nella divulgazione della storia della Grande Guerra prosegue con la pubblicazione di volumi illustrati, tra cui Non chiamatelo fiume. Storia illustrata di un monumento d’Italia, patrocinato dallo Stato Maggiore Esercito, di cui cura anche la mostra omonima tenuta presso il Sacrario delle Bandiere al Vittoriano. Il volume verrà presentato dallo Stato Maggiore Esercito al Salone del Libro di Torino e verrà segnalato, fra gli altri, dal Tg5 e in Fatti e Misfatti (in una puntata dedicata, rassegna stampa). Il 2 ottobre 2018 partecipa come relatore al congresso Il CNR ed il Centenario della Grande Guerra, presso la sede del Centro Nazionale Ricerche a Roma. Per la rivista scientifica del restauro Kermes, cura il numero speciale 108 sulla Grande Guerra. Nel 2020, sempre con il patrocinio dello Stato Maggiore Esercito, pubblica il secondo volume illustrato sul conflitto ’15-’18, intitolato Per cosa si combatte. Nel 2021 per lo Stato Maggiore Aeronautica progetta e cura l’allestimento museale permanente di cimeli storici nella Sala delle Nuvole, al piano nobile di Palazzo Aeronautica in Roma.

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